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Dichiarazione di Mumbai - India
FSM, gennaio 2004
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Come leader popolari sociali e urbani di Africa, Asia, Europa, Stati Uniti, America Latina e Caraibi ci demmo appuntamento al IV Foro Sociale Mondiale (Mumbai, India, 16 - 22 gennaio 2004).
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Consideriamo di vitale importanza sottolineare che durante questo Foro Sociale Mondiale si mostrò con chiarezza la pluralità e diversità culturale cui aspiriamo. Si manifestarono infatti con canti e musica tutte le etnie asiatiche che finirono per "indianizzare" i presenti. In questo modo diventarono visibili i popoli senza voce che rivendicano la pace e i diritti sociali, economici, politici e culturali.
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Analizziamo che è urgente contrastare gli effetti perversi di esclusione, povertà, deterioramento ambientale, sfruttamento, violenza, i problemi di trasporto, di servizi pubblici, di abitazione e di governabilità urbana che la globalizzazione neoliberale ha prodotto nei nostri paesi.
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Dopo avere riconsiderato tutta la nostra esperienza nella costruzione della società, concludiamo che abbiamo generato dei processi inclusivi, produttivi, sostenibili e democratici.
Per queste ragioni dichiariamo:
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Per proteggere il nostro diritto ad essere costruttori ed utenti delle città, e per costruire e rafforzare vincoli di solidarietà, confermiamo la volontà di agire in maniera coordinata su un piano di orizzontalità e di cooperazione mutua, dal livello locale fino al livello globale.
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Perciò teniamo conto degli antecedenti, delle dinamiche e delle iniziative che si sono sviluppate e si sviluppano in quest’ambito in diverse parti dal mondo, che hanno prodotto dichiarazioni e formulato principi che facciamo nostri.
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Teniamo conto anche dei principi contenuti nella Convenzione Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali (art.11) e nella Dichiarazione Universale dei Diritti umani (art.25)
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Su queste basi confermiamo la decisione di unire le nostre esperienze nella costituzione dell'Alleanza Internazionale degli Abitanti, per rafforzare le strategie del movimento sociale che consentono il passaggio verso un altro mondo possibile.
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Per fare questo c'impegniamo a favorire lo sviluppo di associazioni di abitanti-militanti di tipo nuovo, le gambe ben ancorate nel proprio territorio, la testa ben cosciente della sfida internazionale alle città.
Su queste basi ci impegniamo a sostenere tre campagne mondiali:
1. Sgomberi Zero!
2. Produzione sociale dell’habitat.
3. Bilancio partecipativo>.
1. Campagna Sgomberi Zero!
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Il capitale immobiliare sloggia ed espelle le popolazioni dai loro territori per edificare shopping, centri direzionali, aeroporti, campi da golf, dighe, autostrade, mentre le guerre producono milioni di rifugiati ed il razzismo aumenta gli esclusi dal diritto alla città.
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Per evitare questo processo distruttivo ci siamo proposti di unificare tutte le iniziative nazionali ed internazionali affinché sia garantita a tutti la sicurezza dell'abitazione.
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Invitiamo tutte le associazioni e le reti impegnate nel diritto alla casa, le istituzioni ed il sistema delle Nazioni Unite a partecipare solidalmente a questa campagna denominata “Sgomberi Zero!”.
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Questa sarà anche la base della partecipazione dei membri dell'Alleanza Internazionale degli Abitanti nel Comitato internazionale dell'ONU sugli sgomberi.
2. Campagna Produzione sociale dell’Habitat
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L'Alleanza Internazionale degli Abitanti sostiene e consolida la capacità della popolazione nel generare alternative che risolvano il problema abitativo. Perciò ci preoccupiamo che siano forniti gli strumenti della produzione sociale dell’habitat come motore quotidiano della costruzione della città. Assumiamo inoltre la visione integrale dell’habitat come il luogo dove gli uomini e le donne vivono ed interagiscono tra loro, con la società e la natura.
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Questa campagna vuole favorire il superamento del deficit di abitazioni pubbliche e sociali, priorizzando l'inserimento delle variabili territoriali, sociali, culturali, ecologiche e produttive. Perciò chiederemo ai governi locali che rendano concreto il diritto alla città, poiché se non proponiamo il recupero della città costruita, non accresceremo la qualità di vita degli abitanti del pianeta.
3. Campagna Bilancio partecipativo.
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Nel terzo millennio la maggioranza degli esseri umani del pianeta vivrà nelle città e paesi, in cui dovremo perciò abituarci a vivere e convivere. La società del XXI secolo ha bisogno di città e paesi democratici, governabili, prosperi, efficienti, solidali, giusti, ambientalmente sostenibili, sicuri e rispettosi dei diritti cittadini. Perciò è necessario contare su volontà politiche e sociali che cooperino a sommare gli sforzi per raggiungere questi risultati. Perciò ci siamo proposti di assumere la metodologia della partecipazione sociale per esigere dai governi locali l'implementazione del bilancio partecipativo, per priorizzare la spesa sociale che garantisca la pace, la sostenibilità e la democrazia nei nostri paesi.
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Su queste basi dichiariamo la nostra ferma volontà di costituire assieme il Foro Sociale Urbano, come espressione della Via Urbana degli abitanti, parte integrante del Foro Sociale Mondiale.
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Su questi stesse basi l'Alleanza Internazionale degli Abitanti propone a tutte le reti ed associazioni di convocare tutti i movimenti sociali urbani del pianeta al V Foro Sociale Mondiale (Porto Alegre, Brasile, gennaio 2005).
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Universita' Popolare Urbana
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L'Alleanza Internazionale degli Abitanti sta promuovendo una Universita' Popolare Urbana con diverse e complementari funzioni:
1. rispondere al bisogno di ricerca e riflessione su una strategia globale di giustizia per la costruzione sociale dell’habitat e delle tematiche relative alla casa.
2. Incoraggiare, facilitare e rafforzare l’organizzazione dei vari membri IAI.
continua
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IAI cerca traduttori volontari
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Aiutaci a migliorare la comunicazione in diverse lingue: Diventa traduttore volontario per il Diritto alla Casa senza Frontiere!
Grazie in solidarietà a Malcolm Garfield, Sandra Possas, Amador Caieron Junior, Arleene McFarlane, Carolina Alves, Stefania Scodrani, Laurie Caccia, Rebecca Clements, Eva Lisbeth Liscano, Philippa Smith, Marie Ange West, Josep Mª Torrents, Jeanne Mifsud Bonnici, Liana Goshadze, Lydie Bosc, Cinzia Pacetto, Alessia Del Fabro, Cristina Ihiri Haswani, Tim Gutteridge, Veronica Atzei, Elvira De Rosa, Stéphan Lebeaux, Brendan Sutherland, Ana Mary da Costa Lino Carneiro, Alexandre Hanin, ...
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Una casa tra i rifiuti
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W Nairobi W su Kataweb
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Non solo degrado
Gli scatti di Francesco Fantini documentano una realtà in cui convivono miseria e desiderio di una vita normale.
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