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Photo: Jonathan Springston
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ATLANTA, 29 Giugno (fonte: IPS) – Al grido di "Se un mondo diverso è possibile, Stati Uniti diversi sono necessari" 10.000 attivisti della società civile si sono riuniti mercoledì ad Atlanta, Georgia, per l’inizio del primo Social Forum americano.
Nato come spin- off dell’annuale World Social Forum, il SF USA intende "inviare un messaggio ai movimenti di altri Paesi del mondo per dire che secondo gli organizzatori “negli Stati Uniti c’è un movimento attivo che contrasta la politica interna ed estera americane”.
Durante la prima seduta plenaria sull’impatto tuttora in corso dell’uragano Katrina, tenutasi giovedì in un grande auditorium del Civic Centre di Atlanta, Jerome Scott del Project South ha detto che "l’intera questione della Gulf Coast americana e la risposta del Governo hanno… messo a nudo il peggio di questo Paese.”
A tale seduta ha partecipato qualche migliaio di persone e ad un certo punto diverse centinaia di vittime dell’uragano Katrina si sono levate in piedi per manifestare la loro presenza.
"Abbiamo pensato che questo fosse uno degli argomenti più importanti da affrontare al primo Social Forum Americano" ha detto Scott, il cui gruppo forma e prepara i leader della comunità.
"I media dicono che la ripresa della Gulf Coast è lenta. Non è lenta. È una massiccia opera di privatizzazione" ha aggiunto Monique Harden degli Advocates for Environmental Human Rights.
Dopo l’uragano Katrina del 2005 che ha ucciso almeno 1.836 persone e causato danni per più di 81 miliardi di dollari, "le uniche persone chiuse fuori dalle case non danneggiate sono stati gli abitanti delle case popolari" continua la Harden, di New Orleans, Louisiana.
"Dobbiamo capire la nostra storia" sottolinea Mwalimu Johnson (70 anni) del Capital Post-Conviction Project della Louisiana.
Johnson ha anche citato Adam Smith, l’importante economista della Guerra d’indipendenza americana il quale, nella sua opera “La ricchezza delle nazioni”, sosteneva che "il Governo civile è stato istituito per fornire protezione ai ricchi contro i poveri”.
"Questo è importante perché... nelle aree di cui sto parlando, com’è possibile che il Governo abbia potuto permettere che accadesse tutto ciò? La verità è che il Governo si preoccupa solo di una élite. Non serve chiedersi perché il Governo ha permesso tutto questo” ha detto Johnson all’IPS.
"Mettono sistematicamente in atto un genocidio spacciandolo per un disastro" aggiunge Johnson.
"Mi sento ferita per New Orleans, un assassinio a bruciapelo," ha detto Sharon Harshaw del gruppo Mississippi Coastal Women for Change.
I relatori e alcuni rappresentanti del pubblico hanno sottolineato che l’uragano Katrina è anche simbolo di molti altri problemi che la popolazione affronta quotidianamente negli Stati Uniti e in tutto il mondo.
"Se parliamo di sistema giudiziario, stiamo parlando di Katrina. Se parliamo di sanità, stiamo parlando di Katrina. Se parliamo di case, stiamo parlando di Katrina. Viviamo un incubo chiamato Katrina. La fonte di tutto è un sistema arretrato, capitalista, razzista" ha detto un partecipante in una riflessione pubblica.
Il primo giorno del SF USA è iniziato con un’enorme parata per le strade del centro di Atlanta sotto un sole cocente.
Nella marcia erano rappresentate centinaia di organizzazioni e allo stesso modo, tra qualche grande pupazzo che faceva capolino, centinaia di temi sono stati sbandierati su cartelli e striscioni, compresi diritti dei lavoratori, parità di diritti per l’orientamento sessuale, pace, impeachment del Presidente George W. Bush e del Vice Presidente Dick Cheney, comprensione per gli immigrati e salvaguardia delle case popolari, tanto per nominarne alcuni.
Il percorso del corteo è stato modificato poche settimane prima del Forum poiché la città di Atlanta e la Polizia non hanno concesso il permesso. Gli organizzatori del SF USA e la città sono giunti ad un accordo che permetteva ai manifestanti di attraversare la centrale Peachtree Street, purché cedessero al divieto di recarsi alla City Hall.
Un centinaio di abitanti delle case popolari e di sostenitori da Atlanta e Chicago hanno comunque tenuto un raduno al City Hall un’ora prima della parata del SF USA. Contemporaneamente, a qualche chilometro di distanza si trovavano le migliaia di partecipanti del SF USA, ignari del fatto che – solo qualche isolato più in là – gli abitanti delle case popolari si battevano per salvare le proprie case.
Pur avendo eliminato il passaggio dal City Hall dal percorso originario del SF USA, gli organizzatori non hanno fatto alcuno sforzo per pubblicizzare la causa delle case popolari che si svolgeva a pochi metri di distanza.
Il corteo è stato inaugurato da diversi discorsi, incluso quello del veterano del movimento per i diritti civili di Atlanta, Joseph Lowery.
"Il nostro dilemma nazionale, oggi, non è il ritardo tecnologico ma la deficienza morale. Siamo moralmente incapaci di stabilire le priorità nell’utilizzo delle tecnologie per il bene comune" ha detto il reverendo Lowery.
”Siamo una nazione che continua ad anteporre l’avidità corporativa alle necessità sociali e che sostiene la dipendenza dalle soluzioni militari rispetto alle sfide politiche e morali" ha aggiunto Lowery.
"Abbiamo sacrificato gli ideali che ci rendevano grandi sull’altare della nostra ambizione che ci rende grandiosi; ma grandioso e grande non sono la stessa cosa." ha detto Lowery.
"Abbiamo seminato il vento della meschinità verso il povero e la mancanza di umanità verso lo straniero alla nostra porta. C’è qualcosa di terribilmente sbagliato nel nostro sistema economico e nei nostri valori perchè esistono disparità, perchè un gruppetto di persone ha più di quanto sarà loro mai necessario mentre milioni di persone hanno meno del minimo indispensabile.”
"Siamo dilaniati dall’erosione delle nostre libertà civili," ha aggiunto. "Siamo rovinati dal pregiudizio secondo cui la forza dà diritto e che possiamo risolvere ogni conflitto inviando bombe intelligenti in stupide missioni."
Diversi manifestanti hanno espresso all’ IPS il loro entusiasmo per il Social Forum dell’1 Luglio.
"In nessun altro evento ho visto una simile varietà. Non ci sono solo bianchi. Voglio vedere gruppi come questo incontrarsi e crescere insieme. La diversità in questa folla di persone non l’ho mai vista in nessun altro corteo. Più siamo meglio è." ha detto Randy Aronov, un attivista dell’area di Atlanta.
Comunque, la diversità dei programmi rappresenta anche una sfida nel riuscire a tirare fuori risultati concreti dal SF USA.
"È difficile organizzare queste persone, che sono fortemente concentrate su problematiche specifiche, intorno ad un solo tema. Sarebbe bene… porsi degli obiettivi che abbiamo delle tematiche più circoscritte." ha detto il Reverendo Lauren Cogswell della Open Door Community di Atlanta.
"C’è speranza, non siete soli. Specialmente al Sud, nella città di Atlanta. Di solito sono sempre le solite 40 persone che si fanno vedere ad ogni manifestazione di protesta” ha detto Cogswell.
Da IPS, di Matthew Cardinale