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Dichiarazione del relatore speciale sul diritto a un’abitazione adeguata in occasione del world habitat day


1 Ottobre 2007

Miloon Kothari, Relatore Speciale della Commissione sui Diritti Umani per un’abitazione adeguata come parte del diritto ad un adeguato standard di vita, in occasione del World Habitat Day del 1 Ottobre, ha fatto la seguente dichiarazione:

“ La comunità internazionale celebra il World Habitat Day ogni primo lunedì di Ottobre per ricordare il nostro impegno a far rispettare e realizzare il diritto umano a un’abitazione adeguata e a un adeguato standard di vita per tutte le persone nel mondo. Si tratta inoltre di un’occasione per dare un riconoscimento e sostenere le lotte in corso per i diritti umani, per onorare i difensori dei diritti umani, per ricordare ai Governi i loro doveri legali e mettere in luce le molteplici violazioni del proprio diritto alla casa che milioni di persone sono costrette a subire.

Il tema scelto dal Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani (UN HABITAT) per il World Habitat Day di quest’anno è “Una Città Sicura è una Città Giusta”. Una prospettiva basata sui diritti umani è estremamente importante se si vuole ottenere giustizia per gli insediamenti umani e per gli alloggi. Il diritto umano a un’abitazione adeguata si definisce come: “ il diritto di ogni donna, uomo, giovane e bambino ad ottenere e mantenere una casa sicura e protetta e una comunità in cui poter vivere in pace e con dignità”. Sebbene il tema di quest’anno si concentri principalmente sulle aree urbane, si deve anche tener conto degli oltre 3 miliardi di persone che vivono ancora nelle aree rurali. Molti cittadini sono stati costretti a trasferirsi verso le città in cerca di lavoro e vivono in abitazioni altamente inadeguate e pericolose, prive dei servizi più basilari come acqua potabile, spazio abitativo sufficiente, elettricità e assistenza sanitaria. La sicurezza, considerata correttamente, richiede di dare priorità all’abitazione pubblica, alla fornitura dei servizi basilari per tutti i residenti e allrecupero in situ delle baraccopoli e di altri insediamenti per migliorare anche le condizioni di vita.

Il preoccupante aumento degli sfratti forzosirappresenta una minaccia diretta alla sicurezza sia degli abitanti delle città sia di quelli delle campagne. Il diritto a un’abitazione adeguata richiede che gli Stati garantiscano la sicurezza della titolarità e mette in evidenza l’impatto differenziale degli sfratti ai danni dei gruppi e delle comunità emarginate, incluse le donne (1) ( spesso particolarmente esposte in prima persona ad abusi e violenze sessuali come conseguenza dell’essere senza casa), i bambini e gli anziani, le minoranze e i gruppi indigeni, o le persone con disabilità. La partecipazione delle comunità colpite è vitale in ogni fase del processo urbanistico. La comunità internazionale deve concentrarsi sulle cause strutturali degli sfratti, come la mancanza di una riforma agraria, gli sgomberi dovuti a vasti progetti di sviluppo, le spinte “all’abbellimento cittadino”, i grandi eventi sportivi o la speculazione immobiliare. Dati recenti fanno notare in modo allarmante che a livello mondiale i piani di sviluppo e le forze di mercato causano più sfratti delle guerre e dei conflitti etnici.


Al Consiglio sui Diritti Umani delle Nazioni Unite ho presentato i “Principi e linee guida su sfratti e sgomberi basati sullo sviluppo” contenuti nella mia relazione annuale del 2007. Incorporate nelle leggi e nella politica nazionale, le linee guida aiuterebbero a ridurre al minimo gli sgomberi e, lì dove sono inevitabili, aiuterebbero ad assicurare che gli standard internazionali dei diritti umani siano mantenuti, e che la nuova sistemazione avvenga in maniera giusta e adeguata . Tali linee guida mettono in evidenza come gli sfratti – che devono avvenire soltanto in “circostanze eccezionali”, con “ piena giustificazione” e garanzie procedurali – devono assicurare il rispetto dei diritti umani prima, durante e dopo lo sgombero.

Colgo l’occasione del World Habitat Day per invitare i Governi e la comunità internazionale a considerare che, fin quando i diritti umani saranno violati, non ci potrà essere né giustizia né sicurezza. I diritti umani sono indivisibili e il rispetto del diritto a un’abitazione adeguata richiede di porre attenzione sull’uguaglianza di genere, sulla non discriminazione, sulla partecipazione alla pubblica amministrazione, sul diritto alla sicurezza della persona e della casa, sul diritto ad essere liberi da qualunque trattamento inumano e degradante, sul diritto alla privacy e alla libertà da violenze. Facciamo sì che questo World Habitat Day ci possa avvicinare al nostro obiettivo: realizzare il diritto umano a un’abitazione adeguata per tutti”.

Per maggiori informazioni sul lavoro del Relatore Speciale per un’ abitazione adeguata, consultare: http://www.ohchr.org/english/issues/housing/index.htm.


(1) Per la relazione tra la violenza sulle donne e il diritto a un’abitazione adeguata, consultare i rapporti e questionari su http://www.ohchr.org/english/issues/housing/women.htm.

(2) Per il testo delle linee guida tradotto in tutte le lingue dei Paesi delle Nazioni Unite, consultare: http://www.ohchr.org/english/issues/housing/evictions.htm.

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