<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1" ?>

<?xml-stylesheet title="XSL_formatting" type="text/css" href="/sitedesign/it/rss.css"?>


<rss version="2.0" xmlns:creativeCommons="http://backend.userland.com/creativeCommonsRssModule" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">

<channel>

<title>Il debito immorale</title>
<link>http://www.habitants.org/article/archive/367</link>
<description></description>
<language>en_GB</language>
<docs></docs>
<managingEditor>eZpublish version 2.2.9 - customized by OpenContent</managingEditor>
<webMaster>Gabriele Francescotto gabriele.francescotto@opencontent.it</webMaster>
<item>
<title>Paesi devastati: il debito immorale</title>
<link>http://fr.habitants.org/article/view/1419/</link>
<description>di Damien Millet and Eric Toussaint(*) 
Visita il sito di CADTM

Da quando il terremoto ha colpito la costa dell’Indonesia, il 26 Dicembre scorso, c’è stata una proliferazione di cifre nei notiziari, in un crescendo spietato: il numero delle vittime, il costo delle devastazioni, la quantità degli aiuti internazionali. E c’è stato un succedersi di incontri che hanno visto coinvolte le maggiori potenze: la conferenza di Giacarta, una riunione del G7, una sessione del Club di Parigi…fermiamoci a commentare alcuni fatti e cifre poco conosciuti che dovrebbero invece essere al centro del dibattito.</description>
<pubDate>16.01.2005 - 16:45</pubDate>
</item>

</channel>

</rss>
